Liebster Award 2016

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E’ periodo di nomination per il Liebster Award 2016 e, con mio immenso piacere, due blogger hanno pensato a me: Silvia di The Food Traveler e Valentina di Trip and Notes che ringrazio infinitamente per la nomination.

Cos’è il Liebster Award? Si tratta di un premio che i blogger assegnano ad altri blogger in segno del loro apprezzamento. L’ho scoperto anche io in questi giorni grazie a questo generoso gesto di Silvia e Valentina, che ringrazio ancora!

Quindi, una volta che si è stati nominati cosa bisogna fare?

  • Ringraziare il blogger/i blogger che ti hanno nominato
  • Inserire il logo del Liebster Award
  • Rispondere alle domande di chi ti ha nominato
  • Nominare altri blog
  • Formulare altre domande
  • Informare i blogger del premio.

Ed ecco le mie risposte:

Domande di Valentina

Se avessi disponibilità in termini di tempo e soldi, quale sarebbe il viaggio che ti piacerebbe realizzare? 

Se dicessi un viaggio intorno al mondo sarebbe troppo banale? Mi piacerebbe tornare in Cina. Ne ho avuto un piccolissimo assaggio in un viaggio-studio che ho fatto nel 2006 a Pechino e vorrei vedere altre città e altri posti un po’ più sperduti. Ultimamente, però, anche l’India sta prendendo piede nel mio cuore. Questi rimangono Traveldreams.

Qual è il tuo rapporto con i social media in viaggio?

I social media mi piacciono, ho l’account su Facebook, su Twitter e su Instagram. Diciamo che gestirli tutti e 3 è molto impegnativo già normalmente, figuriamoci in viaggio. Ho il wifi sempre e solo in albergo, quindi quando rientro la sera dai giri della giornata, cerco sempre di pubblicare almeno una foto simbolica della giornata con le mie impressioni. Ma non sono una che passa l’intero viaggio a pubblicare in diretta i posti che visito o le cose che mangio. Sono più per assaporare, godersi le cose e poi farle sapere agli altri.

Come scegli la destinazione del tuo prossimo viaggio?

Scegliere la destinazione è sempre un po’ difficile perchè ci sono troppi posti che vorrei visitare. Sicuramente il lato economico ha il suo grosso peso, ma anche il tempo gioca un ruolo importante. Essendo una lavoratrice full time, i giorni di ferie sono sempre contati e non posso permettermi di fare viaggi troppo lunghi. Cerco sempre di rrovare il giusto equilibrio tra costo, durata e personale interesse verso la destinazione scelta.

Ti sei mai sentita/o in pericolo durante i tuoi viaggi?

Se parliamo di volo aereo, sì! No va beh, io ho un po’ paura delle turbolenze ma non penso la domanda sia riferita a questo. Non ho mai viaggiato in posti particolarmente pericolosi, quindi mi sento di dire che non mi sono mai sentita in pericolo. Sono stata ad Atene a fine dicembre 2008, quando ci sono stati parecchi scontri in piazza per questo evento ma, personalmente, non sono mai stata coinvolta in nessun evento negativo.

C’è un libro che ti lega ad una destinazione in particolare o ha ispirato uno dei tuoi viaggi?

Dopo essere tornata dal mio viaggio negli Stati Uniti, ho letto “America perduta” di Bill Bryson che mi ha fatto ripercorrere alcuni dei luoghi che ho visitato in territorio americano, quindi mi sento molto legata a questo libro. In questo caso è stato il viaggio ad ispirarmi alla lettura!

Qual è il paese, Italia esclusa, in cui hai mangiato meglio? E qual è il tuo piatto preferito tra quelli assaggiati in viaggio?

Ci devo pensare. In Germania non si mangia male, un bel piatto di bratwurst con kartofflensalat mi stimola le papille gustative. Un piatto buonissimo che ho mangiato a San Francisco è stato il Crab Chowder, una crema con patate, sedano, granchio servita dentro una grossa ciotola fatta di pane senza mollica. Gnam!

Hai mai dovuto rinunciare ad un viaggio già prenotato?

Fortunatamente mai. E spero non mi capiti mai perchè non so come potrei reagire. Una volta ci sono andata molto vicino ma poi è andato tutto per il meglio!

Hai mai affrontato un cosiddetto “viaggio della speranza” con spostamenti da tempi biblici in cui tutto quello che poteva andare storto è andato storto?

Anche in questo caso, sono sempre stata graziata. Mi è capitato qualche inconveniente con i mezzi di trasporto ma mai da tempi biblici.

On the road in auto a noleggio o spostamenti sui mezzi locali: cosa preferisci?

Per un viaggio on the road, dove le distanze sono abbastanza importanti, preferisco l’auto a noleggio così da potermi organizzare secondo i miei orari e accorciare i tempi di viaggio. Solitamente prediligo i mezzi pubblici solo in città. L’unico viaggio itinerante fatto con i mezzi pubblici è quello che ho fatto partendo da Londra, per arrivare a Rotterdam in nave, poi in treno a Utrecht e ancora in treno ad Amsterdam. Mi sono trovata bene!

Visto che siamo vicini all’estate, che viaggi hai in programma nei prossimi mesi?

Al momento ho in programma un viaggio on the road in Irlanda ad agosto e un weekend a settembre in Germania.

Domande di Silvia

Come hai scelto il nome del tuo blog?

Bella domanda! Il nome è formato da “Bagaglio a mano” perchè mi sono prefissata di voler viaggiare solo con questa tipologia di bagaglio, per esercitarmi a portare con me solo le cose che mi servono veramente. Nei miei viaggi passati mi rendevo conto che mettevo in valigia mezzo armadio per poi tornare a casa con la metà delle cose intatte e che dovevo comunque lavare perchè rimaste chiuse in valigia per 2 settimane. Che spreco. E che viaggi pesanti! Così da qualche anno a questa parte, ho deciso che avrei eliminato il futile per imparare a viaggiare solo con lo stretto necessario e che non sarei di certo morta se avessi portato un solo paio di scarpe. E la parola “Rulez” che è uno slang di “Rules” come ad indicare che è il bagaglio a mano che deve essere la mia regola di viaggio così come la mia regola di vita. Puntare all’essenziale. Mi sono dilungata troppo, sorry.

Scrivi “in incognito” oppure i tuoi amici, parenti ecc sanno del tuo passatempo?

Scrivo rigorosamente in incognito. Sanno di questo blog solo mia sorella e il mio fidanzato. Un po’ mi vergogno, un po’ temo che le persone a me vicine possano non capire questa mia passione e quindi me la tengo per me.

Dove vedi il tuo blog tra cinque anni?

Questa sembra una domanda da colloquio di lavoro. Dove lo vedo? Non ne ho la minima idea. Spero sempre qui, magari con un dominio suo ma chi lo sa. Io cambio idea ogni 5 minuti.

C’è un posto che ti ha fatto sentire “a casa”?

Sì, quando sono stata a Cork in un viaggio in solitaria. Sono partita con tanta paura ma poi ho stretto amicizia con molte persone dell’ostello in cui soggiornavo e mi sentivo bene.  Chi l’avrebbe mai detto. Uscivamo a mangiare insieme, facevamo dei giri insieme per la città e mi sembrava di conoscerli da una vita. Con un ragazzo londinese, conosciuto lì, ci sentiamo tuttora e ci siamo incontrati ancora diverse volte in giro per l’Europa.

Quali sono le caratteristiche che deve avere un albergo/bed&breakfast?

Sono una persona che si adatta abbastanza. Non mi interessa che ci siano servizi extra-lusso. L’importante è che sia pulito e che la struttura non stia cadendo a pezzi. Per il resto, va bene tutto. Solitamente l’alloggio lo uso solo per dormire quindi non cerco chissàcche.

Qual è il piatto che più ti è rimasto impresso?

Ti dico quello in negativo? Di recente, quando sono stata a Bilbao, ci siamo fermati a mangiare in un mercato coperto e, credendo fosse spezzatino, ho preso un piatto che presentava dei pezzi di carne immersi in un brodo di pomodoro. Poi, mangiandolo, mi sono resa conta che erano mollicci..come le interiora di maiale. Mi si è chiuso lo stomaco e ho avanzato tutto.

Come scegli i ristoranti in viaggio?

Se ho tempo e internet disponibili, cerco su internet qualche consiglio per evitare di incappare in fregature o posti dove si mangia male. Altrimenti vado ad intuito, guardo il menù esposto all’esterno del locale per capire cosa propongono e i prezzi. Poi scelgo e incrocio le dita.

Cibo italiano all’estero: sì o no?

Rigorosamente no. Sono contro il cibo italiano all’estero. Spesso e volentieri lo fanno pagare un occhio della testa e non è nemmeno buono. Se sono all’estero, mangio cucina locale.

Qual’è stata la tua peggiore esperienza in un ristorante?

Non ho brutte esperienze, solo qualche piatto poco gradito. Ah, mi ricordo una volta, sempre a Pechino, in un ristorante c’erano mozziconi di sigaretta sul pavimento che presentava anche tracce di altri tipi di sporco poco identificabili. Ci siamo fatti portare il pollo alle mandorle ma abbiamo avuto dei dubbi sulla natura della carne e con estrema schiettezza abbiamo chiesto alla cameriera se fosse davvero pollo. Lei diceva di sì ma noi non ne siamo rimasti troppo convinti (la mattina il professore in aula, ci aveva detto che i cinesi mangiano tutto quello che ha 2 e 4 zampe, tranne tavoli e sedie……..).

Quale piatto o cibo vorresti provare prima o poi?

Mi piacerebbe mangiare il sushi fatto in Giappone. Vorrei avere il coraggio di assaggiare gli insetti in Oriente.

Ora tocca a me fare le mie nomination:

So che alcuni di voi hanno già pubblicato le loro risposte, ma ho voluto inserirvi ugualmente 🙂

Ah già, mancano le mie domande!

  1. Come mai hai deciso di aprire un blog?
  2. Il blog è il tuo lavoro o ti occupi di altro nella vita?
  3. Preferisci i viaggi con pochi intimi o più si è meglio è?
  4. Come si svolge una tua giornata tipo in viaggio? Preferisci alzarti presto e visitare o fare serata?
  5. Hai mai dormito in una stanza condivisa con sconosciuti in viaggio? Se sì, com’è stata la tua esperienza?
  6. Se hai poco tempo da dedicare ad una città, prendi in considerazione i musei oppure preferisci passeggiare per le strade cittadine?
  7. Nel corso degli anni, è cambiato il tuo modo di viaggiare e di vedere il viaggio? Se sì, in che modo?
  8. Ti è mai capitato di vedere/assistere/vivere un’esperienza in viaggio che ha cambiato qualcosa nella tua vita?
  9. Nell’arco di un anno, meglio fare un solo viaggio, quello dei tuoi sogni, che costa un po’ ma che desideravi da tanto o tanti piccoli viaggi più economici?
  10. Che sensazione provi quando torni a casa dopo un viaggio?

Via con le risposte!

 

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14 risposte a Liebster Award 2016

  1. Ciao Sara! Ti ringraziamo tantissimo per il premio! ❤ pur avendo già pubblicato le nostre risposte, risponderemo ad alcune delle tue in questo commento :
    Per quanto riguarda il viaggiare, preferiamo sicuramente svegliarci presto e girare tutto il giorno la città, questo ci porta ovviamente ad essere già morti alle 20 di sera. Solitamente andiamo a cena presto, o mangiamo in appartamento, e poi a nanna! Ehehe viva la gioventù! Se ho poco tempo per visitare una città difficile che prende in considerazione i musei, nonostante io studi beni culturali, ma sono troppo presa dal girare la città e magari visitare altre attrazioni. Nonostante questo, se piove, pur avendo poco tempo preferisco visitare un museo che girare sotto la pioggia per ore! 🙂 Nel corso dell'anno facciamo tanti piccoli viaggi, perché proprio non riusciamo a star fermi in casa e se dovessimo farne solo uno sarebbe difficile poi non cadere in depressione per i restanti 11 mesi! Ahaha
    Però abbiamo deciso che cercheremo di dedicarci un po' di più ai viaggi più lunghi, piuttosto che partire per soli due giorni anche se una volta al mese.
    Un bacione cara e ancora grazie ❤

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    • Ciao ragazzi! Vi ringrazio tanto per aver risposto ad alcune delle domande 🙂 Sapevo che avevate già pubblicato il vostro post per il Liebster Award ma ho voluto nominarvi ugualmente perchè credo che siate bravissimi nel lavoro che svolgete con costanza sul vostro blog 🙂 un abbraccio!

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  2. Silvia Demick ha detto:

    Ciao Sara, grazie per aver partecipato!
    Comunque sappi che che io ho “archiviato” il trolley in soffitta per sostituirlo con lo zaino e per questo devo dire grazie a te e al tuo blog e a Lady Orsa nel Carro, quindi vi ringrazio entrambe per avermi dato l’ispirazione (e tanti consigli).
    Anche io come te non ho detto praticamente a nessuno del mio blog perché mi vergogno perciò ti capisco benissimo 😉
    Buona serata, Silvia.

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  3. Martina ha detto:

    Grazie mille per averci nominati! Siamo felicissimi! 🙂 Ci piacciono un sacco anche le domande e non vediamo l’ora di rispondere! Grazie 🙂

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  4. Valentina ha detto:

    Ciao Sara anche io ho paurissima delle turbolenze, ultimamente cerco di autotranquillizzarmi prendendo come riferimento le hostess, se stanno tranquille loro perché non dovrei esserlo io? Ma non funziona molto come tecnica! Anche io adoro Bill Bryson e quel libro é fantastico! !! Mi sono rivista molto nella ragazza con il valigione pieno di vestiti e mettevo sempre gli stessi, per fortuna anche io ho imparato a viaggiare solo il bagaglio a mano! !!Grazie di aver partecipato! !!

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  5. ChiaraPaglio ha detto:

    Grazie per la nomination, cara! Quando ho letto dello spezzatino e dello pseudo pollo alle mandorle anche a me si è chiuso lo stomaco ahahah. Le tue domande sono molto molto carine, domani ne seleziono un paio e le inserisco nell’articolo che abbiamo pubblicato stamattina. Grazie ancora, buonanotte! 🙂

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  6. UrsaMinor ha detto:

    Eccomi quà, grazie infinite per aver pensato a me! 😉 Ricalco le orme degli altri blogger e rispondo in calce a questo commento, spero non ti dispiaccia!
    Condivido in pieno la tua filosofia del bagaglio a mano! Blogger 007 anche tu eh, ma quante siamo?!
    Allora ecco le mie risposte:
    1) Precedentemente scrivevo in modalità ghostwriter per altri mag. di viaggi, poi ho deciso di scrivere per me, su un blog tutto mio.
    2) Lavoro è una parola grossa! Lavoricchio come proofreader e con i pochi guadagni finanzio i miei viaggi, senza togliere nulla al badget familiare.
    3) Solo io e Orso e già è sovraffollato! 😀
    4) Ragiono come se non potessi tornare più in quel luogo e cerco di vedere tutto-tutto!
    5) No, non mi è mai capitato per fortuna!
    6) Grande dilemma: se i musei mi interessano (tipo cimeli di guerra, particolarità ecc) si, altrimenti vivo la città.
    7) Sono più sciolta in caso di imprevisti, forse è l’età che mi fa essere più accomodante?
    8) Per fortuna no! Spero che capiti in futuro ma solo nell’accezione positiva!
    9) Sono perfettamente consapevole che QUEL viaggio non potrò mai farlo davvero! Troppo costoso, meglio più destinazioni.
    10) Un’immensa, cupa e travolgente tristezza compensata dalla felicità di rivedere mia suocera! XD
    Grazie ancora per la nomination Sara!
    Un abbraccio!

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  7. wwayne ha detto:

    Ho recensito un libro simile ad America perduta: https://wwayne.wordpress.com/2016/03/20/un-viaggio-memorabile/. Che ne pensi?

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