Bilbao, il giusto mix tra storia e modernità

Bilbao

Organizzare i 2 giorni trascorsi nei Paesi Baschi non è stata cosa facilissima: i voli da Milano a Bilbao sono pressoché inesistenti e quei pochi che ci sono, sono ad orari scomodissimi oppure prevedono uno scalo a Madrid o a Barcellona. Per fare 1h30 di volo mi sembrava davvero assurdo dover fare uno scalo. Quindi dopo varie ricerche, possibili incastri e spostamenti, la soluzione più congeniale si è rivelata quella di prenotare un volo del giovedì sera da Milano Malpensa a Bilbao con la Vueling e rientrare con quello della domenica mattina.

Proprio per gli orari un po’ scomodi, per la notte dell’arrivo (l’aereo è atterrato alle 23.15 a Bilbao) e per la notte precedente al rientro (il volo della domenica mattina era alle 9.25) abbiamo scelto come alloggio l’Holiday Inn Hotel che si trova a 5 minuti di strada dall’aeroporto, in modo da non dover spostarci troppo. Ci siamo trovati molto bene, la camera era pulita, la colazione piuttosto abbondante. Inoltre, offrono un servizio navetta gratuito da e per l’aeroporto quindi abbiamo potuto usufruirne senza alcun costo aggiuntivo.

Il giorno successivo eravamo pronti per trasferirci a Bilbao. Abbiamo preso la navetta dell’hotel e siamo tornati in aeroporto da dove, poi, avremmo preso l’autobus di linea (Bizkaibus) per il centro città. Il biglietto lo si compra direttamente dall’autista, il costo è di 1,45 € e il viaggio dura circa 20 minuti.

Dopo distese di prati intervallati da fabbriche e aziende, ecco il colpo di fulmine. E’ arrivato subito, così, quando meno me lo aspettavo. Percorrendo il ponte de la Salve che porta in città, alla mia destra è apparso il Museo Guggenheim e alla mia sinistra, affacciati sul fiume Nervion, ho visto una schiera di edifici colorati. Una panoramica che mi ha affascinato da subito e che mi ha dato subito l’idea di essere in una città all’avanguardia e, al tempo stesso, con la storia ancora un po’ addosso.

Con un cielo carico di nuvoloni scuri, siamo scesi dall’autobus in Plaza Moyua, la piazza della città che si trova in centro alla via principale dello shopping di Bilbao, la Gran Via. Ci siamo trovati tra palazzi storici, gente e tulipani nelle aiuole della piazza. La strada era bagnata, sinonimo che aveva piovuto da poco. L’aria era fresca e con il piumino stavo bene. Meno male che avevo deciso di mettere quello, altrimenti sarei morta di freddo. Il tempo è stato molto variabile per tutti e due i giorni: sole, nuvole, pioggia, vento, sole, pioggia. Ci siamo diretti subito verso la pensione che avevo prenotato per la notte, in modo da lasciare lo zaino per poi poter visitare più leggeri.

plazamoyua

Plaza Moyua

Siamo passati per Plaza Biribila, dove abbiamo fatto una puntatina al Centro Informazioni Turistiche che era molto diverso da quello a cui ero abituata. In tutti quelli in cui ero entrata, la mappa della città me l’ero sempre presa in modalità self-service perchè le cartine erano posizionate su mensole o scaffali, qui invece siamo stati “costretti” ad andare al banco. Dopo aver chiesto la mappa, la ragazza mi ha chiesto se volessi informazioni e quanto ci fermavamo. Ci ha fatto una breve presentazione di tutte le principali attrazioni e ci ha riempito di opuscoli per prendere la funicolare per salire al parco, per fare delle splendide gite in barca sul fiume e per sapere tutti gli eventi di quei giorni. Purtroppo non avevamo tempo per fare tutte quelle cose ma sicuramente sono attività molto interessanti se si hanno più giorni a disposizione.

plazabiribila

Plaza Biribila

La nostra pensione, Casual Gurea, si trovava nella parte vecchia di Bilbao, il Casco Viejo, fatto di stradine strette lastricate, palazzi curatissimi e ristrutturati e tantissimi negozi e bar. Abbiamo lasciato lo zaino al ragazzo in reception e siamo partiti per il nostro giro.

cascoviejio

cascoviejio3

Abbiamo passeggiato per le Siete Calles (le Sette Vie) che compongono la parte vecchia che a quell’ora del mattino erano trafficatissime di furgoncini che rifornivano i commercianti. Siamo entrati nella Basilica de Santiago, una chiesa gotica, che si trova nel cuore del centro storico. C’era dentro solo qualche persona e in quel momento qualche raggio di sole filtrava dalle bellissime vetrate che ricoprono la parte alta della basilica creando dei giochi di luce e colore. Usciti dalla chiesa e camminando per le viette, abbiamo trovato una piccola scalinata che ci ha portato direttamente nel porticato di Plaza Nueva. Ai lati della piazza c’erano tantissimi bar e ristorantini mentre al centro c’erano dei bambini che facevano ondeggiare un grosso telo colorato a ritmo del vento, creando delle onde con le braccia che si alzavano e si abbassavano. Ecco un’altra nota di colore che contrastava il cielo che si era fatto nuovamente grigio. Abbiamo fatto il giro completo della piazza, sbirciando nei bar che, ormai vicini all’ora del pranzo, stavano preparando i banconi con i famosi pintxos.

plazanueva

Plaza Nueva

Terminato il tour della piazza, ci siamo spinti fuori dal Casco Viejo e ci siamo spostati sul lungofiume camminando verso uno dei ponti più moderni e futuristici di Bilbao: Zubizuri. In questo tratto si coglie perfettamente il mix tra nuovo e vecchio; gli edifici più vecchi si trovano in pieno contrasto con i grattacieli squadrati e a specchio. Addirittura, si vede una facciata di un edificio storico rimasta in piedi contornata da strutture del tutto nuove.

vecchionuovo

Zubizuri è qualcosa di fenomenale, è bello alla vista ed è anche un’esperienza attraversarlo. Si accede da delle rampe laterali e la parte calpestabile è di vetro. Sopra è stato messo una specie di tappeto scuro, forse per renderlo meno scivoloso. Camminare sotto i suoi tiranti dà come una sensazione di passare sotto a un tunnel aperto in continua trasformazione.

zubizuri

Zubizuri

zubizuri2

Arrivati dall’altra parte, ci siamo inoltrati tra le strade della città più recente. Bilbao è una città pulitissima, non ho visto sporco da nessuna parte; ho visto qualche mendicante o qualche barbone ma il numero è davvero trascurabile. Mi è sembrato di vedere pochi turisti, perlopiù incrociavamo studenti, business men, mamme con bambini, anziani nella loro passeggiata mattutina. Insomma, un posto davvero piacevole.

Per pranzo, abbiamo puntato il Mercado de la Ribera, il mercato coperto che si affaccia sul fiume e a ridosso della parte vecchia della città. E’ costituito da 2 piani con “bancarelle” fisse che vendono generi alimentari – carne, pesce, ortofrutta – e una zona con bar per mangiare o bere qualcosa. Secondo me è una tappa obbligatoria se si vuole comprare qualche cosa di tipico, come un salume o un formaggio. Inoltre ci si può fermare a mangiare qualcosa, come abbiamo fatto noi.

mercadodelaribera

A sinistra, Mercado de la Ribera

Nel pomeriggio ci siamo diretti verso il Guggenheim. Lungo la Gran Via – la via principale – siamo stati colti da uno scroscio di pioggia e così, per ripararci, siamo entrati in vari negozi. Al Guggenheim volevo arrivarci con il sole per fare qualche foto decente quindi abbiamo aspettato il momento propizio e, non appena è apparso il sole, siamo andati nella piazza antistante il museo. La prima scultura che si incontra è Puppy di J. Koons, un cucciolo di cane fatto completamente di fiori. E’ alto, grande, troppo carino e tenero! Abbiamo cominciato a girare intorno alla struttura del Guggenheim senza riuscire a togliergli gli occhi di dosso. E’ magnetico. Non so dire se sia la forma, il materiale, l’effetto di luce e il colore, so solo che ad ogni passo era una foto. Lo abbiamo osservato da lontano, andando dall’altra parte del fiume per poi tornare vicino dove sono collocate le installazioni del Grande Albero formato da 80 sfere di acciaio e il ragno Maman, alto 9 metri e sotto cui si possono notare anche le uova che porta in grembo. Anche in questa zona ci sono pochi turisti e questo ci permette di goderci con tranquillità le opere. Abbiamo preferito non entrare nel museo per questioni di tempo e nel caso qualcuno l’avesse visitato e vuole dirci che siamo stati scemi, faccia pure!

guggenheim

puppymamangrandealbero

A questo punto le mie gambe urlavano pietà e abbiamo deciso di andare a riposarci un po’ nel parco cittadino, Parco Casilda Iturriza. Un’oasi verde, con un laghetto, delle anatre, un getto d’acqua stile Jet d’Eau a Ginevra ma in miniatura. Siamo stati seduti su una panchina per un po’ di tempo, giusto per riposare i muscoli.

Questa era l’ora perfetta per tornare alla pensione e prendere la stanza. Erano circa le 17, avremmo potuto rilassarci per poi uscire di nuovo per cenare. Alla reception di Casual Gurea ci ha accolto una ragazza molto simpatica, che ci ha parlato in italiano e ci ha dato delle informazioni sulla città (mi scocciava dirle che avevamo già girato quasi tutto…non volevo darle troppo dispiacere). Abbiamo sistemato i bagagli in camera e dopo poco siamo usciti di nuovo alla ricerca di un locale per la cena. Ovviamente non abbiamo potuto fare a meno di provare la tradizione basca dei pintxos: sono delle bruschette di pane su cui mettono vari condimenti, dal pesce, al prosciutto, formaggio, peperoni. Tutti i locali riempiono i loro banconi di questi invitanti “stuzzichini” e non bisogna far altro che scegliere quello che ispira di più o quello che ha più varietà. Noi siamo entrati in un locale a caso e ci siamo seduti al bancone. La cameriera ci ha servito una birra e poi le abbiamo indicato quali pintxos volevamo. I prezzi sono veramente bassi: un bicchiere di birra costava 1,80 € e ogni pintxos costava 1,50 €. So che in certi posti possono costare qualcosina in più o in meno ma la cifra all’incirca è quella. Io ne ho mangiati 4 ed ero sazia. Riccardo ne ha presi 5, ma poi non so perchè la cassiera ce ne ha fatti pagare solo 6. In ogni caso con 14 euro abbiamo cenato in due. Mia sorella mi ha anche spiegato che a Vitoria-Gasteiz, dove vive lei, il giovedì sera i pintxos costano 1 € l’uno e la birra è gratis. Non so se anche a Bilbao è così.

pintxos

Con la pancia piena, ci siamo diretti verso l’ultima nostra tappa della giornata: il Centro Azkuna, un centro culturale e per il tempo libero. Quando siamo entrati era praticamente tutto buio, c’erano solo dei cubi-panchine illuminati che facevano da lampioni. Il soffitto è piuttosto basso ed è sorretto da grosse e basse colonne tutte diverse e decorate – molto belle – lungo tutta la superficie. E’ presente un cinema al livello inferiore rispetto al piano terra e sopra c’è un centro sportivo – alzando lo sguardo, in un punto, si vedevano delle ragazze in costume che nuotavano in una piscina. Il posto era ben frequentato, c’erano un sacco di gruppi di ragazzi seduti per terra e delle coppiette qua e là.

azkuna2azkuna

Molto felici e soddisfatti della giornata, siamo tornati in camera con un solo pensiero: di certo Bilbao non ci aveva deluso.

cascoviejio4

modernita

cascoviejio2

Se ti è piaciuto questo articolo, mi trovi anche su Facebook, Twitter e Instagram

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Spagna, Viaggi e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

11 risposte a Bilbao, il giusto mix tra storia e modernità

  1. elemeoww ha detto:

    contavo di andarci al più presto e proprio oggi mi hai dato ispirazione 🙂

    Mi piace

    • Sara ha detto:

      Io ne sono rimasta davvero affascinata! Nonostante fossi partita un po’ giù di corda per vari motivi, quando sono arrivata li mi sono sentita subito meglio e ho ritrovato l’entusiasmo 🙂 mette il buonumore!

      Liked by 1 persona

      • elemeoww ha detto:

        ho visto, mi sembra anche molto colorata, sinceramente non me l’aspettavo così! Spero di andarci presto… e spero che il buonumore ti sia rimasto anche una volta tornata 😀

        Mi piace

  2. TravelandMarvel ha detto:

    Ci penso da un po’…anche perché mi vergogno un po’ a dirlo ma della Spagna ho visitato solo Barcellona! 😦 ottima la dritta del Mercado de la Ribera è proprio il genere di posto in cui mi piace andare per testare dell’ottima cucina locale..! 😉

    Mi piace

    • Sara ha detto:

      Non preoccuparti, anche io ero stata solo a Barcellona in gita scolastica quindi immagina…adesso ho colto l’occasione di andarci perché mia sorella è lì vicino in Erasmus 🙂 anche a me piacciono tanto i mercati per lo stesso motivo 🙂

      Mi piace

  3. Pietrolley ha detto:

    Città affascinante a quanto vedo! Anche io sono un pò scoraggiato per via dei pochi voli.. vedremo un pò come fare! 🙂

    Mi piace

  4. silviademick ha detto:

    Bilbao è una meta alla quale sinceramente non avevo ancora pensato. Sembra molto bella! Come Pietro anche io ho dato un’occhiata ai voli: praticamente oltre Malpensa e Roma non ci sono voli diretti dall’Italia. Beh magari si può fare una tappa intermedia a Madrid o Barcellona 😉

    Mi piace

    • Sara ha detto:

      La mia idea iniziale era di aggiungere un tour a Madrid, ma poi avevo pochi giorni a disposizione e ho dovuto rinunciare. Però se puoi fermarti di più in terra spagnola è sicuramente un’ottima scelta 🙂

      Liked by 1 persona

  5. ChiaraPaglio ha detto:

    Non sapevo assolutamente nulla di Bilbao prima di leggere questo articolo e adesso m’è venuta una gran voglia di andarci, se non altro per il Guggenheim e i pintxos!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...