La neve in Valsesia

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“Oggi è stato proprio bello”.
Questa è stata l’ultima frase che ci siamo detti prima di addormentarci al termine della domenica appena trascorsa.
È stata una di quelle giornate che organizzi all’ultimo perché non sai bene cosa fare, come sarà il tempo dopo un intero sabato di pioggia e neve. Il meteo ci dava l’ok per andare a incontrarla questa benedetta neve che si è mostrata bella copiosa in questo primo weekend di marzo.
E va bene, allora andiamo in montagna.
Vestiti pesanti, cappello, guanti, scarponi, destinazione: Valsesia.


Siamo partiti a metà mattina per prendercela comoda, siamo arrivati a Boccioleto per pranzo. Boccioleto è un piccolo paese della Val Sermenza, formato da una manciata di case costruite a ridosso della  montagna e tutt’intorno ci sono solo rocce, alberi e il torrente Sermenza che scorre nel suo letto e tra i massi che giacciono sul suo percorso.

Io e Riccardo veniamo spesso in questa zona, ci piace la tranquillità dei piccoli paesini in pietra, ci piace scendere al fiume e stare seduti su un grosso sasso a ridosso del laghetto che forma in prossimità di un antico ponticello. Si sentono solo gli uccelli e il fruscìo dell’acqua.

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Inoltre, da qui si può raggiungere Alagna facilmente se si vuole vedere un po’ di vita oppure si possono fare bellissime camminate nei boschi, nelle vallate, si può fare rafting sul Sesia o arrampicata in falesia – Falesia Ronco. Insomma, non ci si può annoiare.

Come dicevo prima, siamo arrivati all’ora di pranzo e siamo andati a mangiare alla Trattoria “Il Giacomaccio“, che è un ristorantino molto carino, intimo e in pieno stile montanaro, con gli interni in legno, i quadretti appesi e un menù da leccarsi i baffi. Non era la prima volta che andavamo lì a mangiare quindi sapevamo già che ci saremmo riempiti per bene. Abbiamo cominciato con una bagna cauda condivisa – si tratta di una specie di salsa calda fatta con acciughe dissalate, aglio e olio, servita con verdure (a noi le han date solo crude) come carote, peperoni, finocchi, insalata, rapanelli che vanno pucciati nella salsa e assaporati – e poi abbiamo preso un primo. Io mi sono buttata sui tortelli con borragine e ragù di brasato mentre Riccardo ha preso gli gnocchi di patate e barbabietole conditi con fonduta di toma. Non ci siamo pentiti della scelta.

A pancia piena, ci siamo diretti a Carcoforo, un altro paesino carinissimo della Valsesia. E’ praticamente l’ultimo paese su quella strada, poi ci sono le montagne. Qui era pieno di neve, circa 60 cm di pura morbidezza – e non è una pubblicità!

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Ci siamo inoltrati lungo il sentiero che d’estate attraversa prati verdi, passa sotto agli alberi rigogliosi e costeggia il torrente Egua. Adesso tutto era coperto di neve, non riuscivamo a distinguere nulla. Le cime innevate davanti a noi erano belle e imponenti, sormontate dal cielo azzurre e da nuvoloni, anch’essi bianchi. Abbiamo cominciato a camminare sulla neve, cercando di non sprofondare dove era ancora soffice e intatta. Sotto non sapevamo cosa ci fosse e la possibilità di entrarci fino alle ginocchia non era così remota. Con le mani la sfioravamo, e poi ne prendevamo un po’ per fare delle palle da tirarci addosso per giocare. Era talmente morbida e polverosa che i piccoli ammassi che cercavamo di compattare non volevano formarsi e, anzi, si frammentavano fino a tornare polvere bianca che lasciavamo ricadere a terra. Allora, cercavamo la neve più dura e ghiacciata per riempire l’arsenale e con questa venivano delle belle palle che lanciate sulle giacche facevano un rumore divertente. Toc! Toc! Neve fredda nel collo, nei polsi…e poi, con una spinta, ci sono pure caduta dentro sdraiata. Che fredda..e che bella!

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Mi ha fatto tornare piccola, quando giocavo con i miei amici in cortile e tornavo sempre a casa con i guanti di lana bagnati fradici e infreddolita dopo aver passato tutto il pomeriggio a scendere col sedere da uno scivolo fatto di neve compattata.
Il silenzio della montagna, dove tutto sembrava immobile, mi ha fatto pensare. Ho pensato positivo, ho pensato a cose belle.

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Ho pensato che tutto questo aveva un potere terapeutico sulla mia mente incasinata, come se l’avesse svuotata di tutto il brusìo inutile e l’avesse riempita solo di leggero.
Poi siamo tornati a casa.
Siamo andati a dormire e prima di addormentarci ci siamo detti:

“Oggi è stato proprio bello”.

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18 risposte a La neve in Valsesia

  1. I'll be right back ha detto:

    Che bella cosa, è fin troppo tempo che non gioco un po’ con la neve!

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    • Sara ha detto:

      Io, non abitando troppo distante dalle montagne, quando c’è la neve, cerco di andare a giocarci un po’! L’ultima volta che ci sono stata, abbiamo passato un intero pomeriggio a scendere con il bob da un prato innevato! Mi sono divertita (e rotta) un sacco 😀

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      • I'll be right back ha detto:

        Ah che bellezza! A me la neve piace tantissimo, ma essendo stata un anno in Australia (da marzo a marzo) non la vedevo praticamente da due anni! Quando ero in montagna due mesi fa non ha nevicato per niente, e ora che è tutto bianco io non sono in montagna…è un classico -.-‘

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  2. silviademick ha detto:

    Che bei posti, e che piatti deliziosi! Non è più ora di cena ma un po’ di bagna cauda la mangerei volentieri!

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  3. marcotambo ha detto:

    Bellissima la Valsesia! Ci sono stato a Dicembre, quando di neve non ce n’era ed era tutto secco, peccato. Ma mi porto dietro un pranzo fantastico al ristorante “dei pescatori”, a Piode 🙂

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    • Sara ha detto:

      Beh dai, anche senza neve ha il suo perché! Mi piace tanto camminare sui prati e sedermi vicino ai torrenti 🙂 Non conosco quel ristorante ma se dovessi capitarci, lo provo! Grazie!! 🙂

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  4. Pietrolley ha detto:

    Valsesia ❤️❤️❤️ ci sono stato quest’estate, è stupenda, mi sono affezionato! 😊😊 con la neve dev’essere uno spettacolo puro per gli occhi! 🙂 cucina deliziosa!!

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  5. Emme ha detto:

    Dirsi “è stato proprio bello” a fine giornata è meraviglioso. E concordo sul fatto che la neve possa avere un potere terapeutico (la natura in generale, ma la nave sa quietare in particolare).
    Un abbraccio!

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  6. Ovunque ci sia neve + scenari da fiaba + buon cibo c’è la felicità! 🙂
    Bellissimo articolo Sara!

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  7. A te che viaggi, e che hai spirito per farlo, io guardo con sincera ammirazione.
    Non sono sempre stato così, con delle “non pantofole” incollate ai piedi, e l’infingardia di lasciare il Podere, ma un tempo ero desideroso di Partire (sempre e comunque).
    Complimenti quindi per questo tuo blog e questa tua Vita.
    Ti seguo con passione
    A.A.

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  8. Fabiana ha detto:

    Che belle foto! I paesaggi innevati sono ricchi di magia 🙂

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