[Mini-guida]Consigli per il campeggio

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Non penso lo sappiate ma io amo il campeggio. In questo post, però, non voglio raccontarvi tutte le cose belle che si possono vivere campeggiando (un po’ l’ho già fatto nel mio articolo Campeggio: viaggio in libertà) ma vorrei scrivere qualche accorgimento e qualche consiglio utile per chi non ha mai campeggiato ma vorrebbe provarci – fatelo perché è bellissimissimo!

La mia prima esperienza di campeggio risale al 2007, quando con un’amica siamo andate in Toscana per qualche giorno ad agosto. Credo fosse a Marina di Grosseto.

Allora eravamo partite con una tenda di quelle che lanci e si montano da sole (poi però per smontarle al momento della partenza ci metti tutto il tempo che hai risparmiato all’arrivo) e due materassini per dormire, un fornellino a gas e una padella. Poi è successo che un pomeriggio i nostri vicini ci hanno accidentalmente incendiato la tenda – con noi dentro – e non ho più voluto saperne. Mi ero presa un tale spavento..e la notte seguente abbiamo dovuto dormire con un asciugamano sopra la tenda per coprire il grosso buco. Senza contare che la tenda non era nostra e abbiamo pure dovuto ricomprarla al proprietario.

Poi, qualche anno dopo, ho conosciuto Riccardo. Lui andava in campeggio sin da piccolo con la sua famiglia e aveva qualche conoscenza in più in merito. Soprattutto aveva l’attrezzatura adatta e quando siamo andati insieme la prima volta a Riva del Garda ho capito che il campeggio io l’avrei amato da lì all’eternità.

Ma veniamo ai consigli che forse vi interessano di più.

Innanzitutto, come dicevo prima, serve un’attrezzatura adeguata e, se possibile, di qualità. Logico, se prevedete di fare una notte in tutta la vostra vita le tende da lanciare vanno bene, ma se volete fare una vacanza più lunga e volete fare del camping il vostro modello di viaggio, vi consiglio vivamente di acquistare una bella tenda, di un buon materiale, con doppio telo e fondo isolante. La nostra della Bertoni l’abbiamo pagata 100 euro – quindi una spesa nemmeno tanto eccessiva se pensate che sarà il vostro tetto per molte notti – e sappiamo che ci durerà un sacco di tempo. Avere il fondo isolante è essenziale per evitare che l’umidità entri all’interno della tenda e anche in caso di pioggia è molto utile, altrimenti potreste trovarvi a galleggiare e non penso sia una sensazione tanto piacevole.

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Un altro “pezzo” che vi suggerisco di avere sempre è un telo di plastica da posizionare sotto la tenda prima di montarla. Anche questo telo, oltre a fungere da isolante, eviterà di sporcare troppo il fondo della tenda in caso di terra bagnata ed attutirà ulteriormente il vostro peso sul terreno che, in caso di presenza di sassi, può danneggiare il tessuto e bucarlo. A noi è successo all’isola d’Elba di beccare un temporale di quelli da paura, con fulmini e tuoni e pioggia scrosciante. A parte aver dormito zero, la mattina dopo sembravamo degli alluvionati da quanto fango c’era ma la nostra tenda aveva retto e non avevamo nemmeno una goccia all’interno.

Anche per quanto riguarda la corrente elettrica, portatevi una prolunga che sia lunga almeno una decina di metri. Se vi fermate tanto tempo, la corrente sulla piazzola serve. Noi ci attacchiamo una lampada per la sera e il frigo portatile. Per il phon e la piastra ci sono le prese nei bagni, però a volte sono talmente trafficati che preferisco asciugarmi i capelli alla tenda. E’ anche utile per caricare il cellulare o la macchina fotografica.
In Italia solitamente i quadri per la corrente sono molto frequenti e con prolunghe corte ci si arriva, ma ad esempio in Corsica, dove abbiamo fatto 10 giorni di campeggio, c’erano pochissimi punti per la corrente e con le prese di pochi metri non ci si arriva! Allora poi ci si deve ingegnare o si deve chiedere un’ulteriore prolunga in reception ma per evitare casini, meglio averne una già in partenza.

Per l’organizzazione del viaggio, alcuni camping accettano le prenotazioni, altri no. Anche in questo caso, dipende dal tipo di viaggio che farete. Se starete in un solo campeggio, potete anche prenotare ma se farete un on the road, prenotare può essere rischioso. Magari potete guardare prima di partire i campeggi che ci sono nella zona in cui vi fermerete a dormire, segnarvi i nomi e i contatti e telefonare il giorno stesso della partenza per vedere se han posto. Noi, in Corsica, siamo andati all’avventura e chiedevamo direttamente sul posto. Ci è sempre andata bene! Invece ci è capitato di trovare pieno a Riva del Garda, ma abbiamo ripiegato sul successivo ed è filato tutto liscio. Ecco, poi credo che il momento migliore per trovare un posto sia dopo pranzo perché è passato l’orario del check-out e tante piazzole saranno libere prima che qualcun altro le occupi. Attenti a non arrivare con il buio: i campeggi non sono famosi per essere illuminati a giorno e montare la tenda potrebbe diventare difficoltoso!

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Nella scelta della piazzola, noi solitamente stiamo attenti a sceglierla -sempre che ci sia scelta- non troppo vicina ai bagni perché sono un posto rumorosissimo. Già al mattino presto la gente va a lavare i panni, a farsi la doccia o a lavare le stoviglie. E facciamo anche caso a come gira il sole – a questo punto direte che siamo malati – però avere la tenda tutto il giorno al sole può essere drammatico perché dentro potrebbe crearsi un clima in stile Death Valley. L’ideale sarebbe avere il sole al mattino e ombra nelle ore più calde quindi se c’è qualche bell’albero in soccorso, perché non sfruttarlo?
E assicuratevi che la piazzola sia tutta per voi. L’incidente che raccontavo prima è successo perchè in quel campeggio avevano ammassato più clienti in un’unica piazzola – per guadagnare di più – con il risultato che non c’era un minimo di spazio tra noi e i nostri vicini. Noi eravamo due ragazzine alla prima esperienza di campeggio e non abbiamo dato peso alla situazione ma poi ne abbiamo pagato le conseguenze. Se ognuno avesse avuto il suo spazio, com’è giusto che sia, probabilmente la nostra tenda non avrebbe preso fuoco per l’idiozia dei ragazzi che campeggiavano accanto a noi.

Per la durata delle tappe del vostro on the road in campeggio, calcolate il tempo per montare e smontare tutto quindi cambiare posto ogni 1 o 2 giorni non è per nulla conveniente. Noi ci mettiamo all’incirca 1 ora a montare e 1 ora a smontare e metter via tutto quindi pensate se perdeste ogni giorno 2 ore per queste operazioni…non penso ne valga la pena.

I miei consigli valgono per viaggi in condizioni climatiche normali. Se sapete di andare in posti ventosi, sicuramente vi serviranno tante corde e picchetti più grossi dei soliti per bloccare la tenda. Se andate in montagna, vi servirà l’attrezzatura termica, come il sacco a pelo che vi tiene caldo a basse temperature. In ogni caso, informatevi bene sulle condizioni climatiche del posto in cui vorrete campeggiare per esser sicuri di non trovarvi impreparati, che se no poi è un bel casino.

E godetevi tutta la libertà che solo il campeggio può darvi.

 

 

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6 risposte a [Mini-guida]Consigli per il campeggio

  1. silviademick ha detto:

    Mi hai fatto tornare in mente tanti bei ricordi: le vacanze in camper con i miei genitori quando ero bambina, e poi in tenda per conto mio. Sottoscrivo tutti i consigli!

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  2. Emme ha detto:

    Già, nella mia testa il campeggio è sinonimo di libertà: alla peggio si pianta la tenda da qualche parte 🙂 Il mio modo di campeggiare ideale è essenziale e leggero. Dopo vent’anni di esperienze varie (e anche grazie all’invenzione di materiali leggerissimi e che occupano poco spazio)sono felice di poter dire di essere riuscita a razionalizzare molto bene la lista del materiale… pensa che andammo in Corsica in cinque col cane, una tenda grande (di quelle alte, con due stanze e la veranda), una igloo, tavolo, sedie, pentole, bagagli e viveri. La moglie del nostro vicino di tenda, dopo aver visto la quantità di cose che avevamo, lo mandò a “spiare” con che macchina fossimo venuti e quando una volta smontato tutto vide che caricavamo ogni cosa sistemandola al millimetro su una multipla, ci guardò sbalordito e in francese ci disse “Tutte quelle cose che avevate… le avete fatte stare lì dentro?” 😀

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    • Sara ha detto:

      Noi calibriamo l’attrezzatura in basa alla durata. Se è un weekend, mangiamo in giro e lasciamo a casa fornello, pentole, tavolo ecc…se è di più cerchiamo di portare il necessario senza esagerare. Ci sono alcuni che sembra facciano il trasloco di casa. Non so come facciano ma mi pare troppo 😀

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  3. Anche noi siamo amanti del campeggio, all’inizio eravamo poco attrezzati, poi pian piano l’esperienza ci ha insegnato molte cose, come l’utilità di avere un telo di plastica! 🙂 L’anno scorso abbiamo saltato il nostro abituale campeggio estivo, speriamo quest’anno di avere l’occasione di dormire sotto le stelle o quasi! Se ti va passa a dare un’occhiata al nostro post sul campeggio, è sempre bello confrontarci!

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    • Sara ha detto:

      Grazie per esser passati di qua campeggiatori! Noi faremo qualche weekend in campeggio perchè per quest’estate abbiamo altri progetti 🙂 Passerò volentieri a leggere il vostro post!

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