Colmar e la magia del Natale

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Dopo la giornata a Friburgo, in giro per i mercatini e per il centro città, il giorno seguente siamo stati a Colmar, in Francia. In macchina ci abbiamo messo circa 45 minuti per raggiungere la cittadina francese da Müllheim.
Dato che sapevo che c’erano i mercatini e che ci sarebbe stata un po’ di confusione, avevo preventivamente scaricato da internet una mappa di parcheggi gratuiti a Colmar così da parcheggiare la macchina senza dover spendere nulla. Abbiamo impostato il navigatore inserendo la via di uno di questo parcheggi ma poi, come spesso accade, abbiamo perso una traversa in cui avremmo dovuto girare e ci siamo ritrovati lungo una stradina a senso unico che aveva un parcheggio libero a lato. Il navigatore ci diceva che eravamo a 700 m dal centro e questo ci andava più che bene!


Ci siamo incamminati e dopo poco eccoci immersi tra le vie del centro e le case caratteristiche di Colmar, tutte colorate, alcune dai toni più accesi e altre dai toni più pastello ma tutte rigorosamente addobbate. Ho capito subito che lì con il Natale non scherzano e gli addobbi sono bellissimi ed esosi allo stesso tempo. Anzi, diciamo proprio che ci vanno giù pesante e non si risparmiano in nulla! Ci sono alberi di Natale ad ogni angolo, le finestre delle case sono decorate con grossi pacchi regalo scintillanti, rami di pino, babbi natale, festoni di ogni genere. Sui tendoni di alcuni negozi e ristoranti ho persino visto animali finti, come cerbiatti o orsi polari e tutto rende l’atmosfera magicamente surreale.

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I mercatini sono disposti nelle varie piazzette del paese ed ogni mercatino ha il suo tema: c’è quello gastronomico, quello per i bambini, quello che vende oggettistica e sono legati da un percorso a piedi studiato dal comune che si snoda tra le vie cittadine e che è segnalato con appositi cartelli rossi.

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Noi ci siamo lasciati trasportare dalle bancarelle e dai canali che la attraversano, fino ad arrivare alla Petite Venise, un quartiere molto pittoresco e molto suggestivo dove le tipiche case a graticcio, con le loro intelaiature in legno visibili sulle facciate e che gli danno quel tratto caratteristico, si affacciano sui canali e dove non puoi smettere di fare foto. E’ un posto dove per ogni cosa fai “ohhh”, dove ti sembra di essere in un luogo magico fuori dal tempo.

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Abbiamo passeggiato seguendo un percorso puramente casuale e siamo arrivati nella piccola piazza della Cattedrale, Saint Martin, che si trova praticamente incastonata tra le case. Anche questa chiesa è di architettura gotica, come quella di Friburgo, ed infatti presenta le stesse caratteristiche tipo di questa corrente architettonica. Usciti dalla visita dentro la chiesa, ci siamo reimmersi nelle viette del paese traboccanti di turisti, di spirito natalizio e di bancarelle che vendono ogni tipo di souvenir.
Siamo anche passati davanti a Maison Pfister, un antico edificio in legno, molto elegante e decorato, costruito nel 1500 che oggi è il simbolo di Colmar. Sotto, al suo interno, oggi c’è un’enoteca.
Per pranzo abbiamo mangiato una grandiosa crepe salata con prosciutto e formaggio presa ad un baracchino sulla strada e ce la siamo gustata seduti su un muretto lì vicino.

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Nel pomeriggio, invece, siamo arrivati ad una piazzetta molto carina e molto verde, che si chiama Place du 2 Février su cui si affaccia la biblioteca e il retro di un’altra grossa chiesa, la chiesa di Saint Matthieu. La giornata era bellissima, con un sole caldo e il cielo completamente azzurro e per questo motivo questo posto era pieno di gente che mangiava. Ai lati della piazzetta erbosa, c’erano delle singolari panchine con una struttura in ferro tondeggiante sopra, su cui suppongo si arrampichino delle piante nella bella stagione. Oppure è solo pura architettura, non saprei. In ogni caso, l’effetto era molto bello e molto moderno.

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Ci siamo seduti anche noi per riposarci un po’ e per farci scaldare dal sole del primo pomeriggio, mentre guardando la nostra mappa, cercavamo di capire che giro avessimo fatto fin lì e cosa ci mancava ancora da vedere. Il nostro prossimo obiettivo era il parco, Champ de Mars, dove siamo giunti dopo pochi minuti di cammino. Qui non c’era nessuno, se non qualche anziano in cerca di pace. Lo abbiamo attraversato, passando tra abeti verdi e bianchi alternati come fossero alberi di Natale spogli di decorazioni, che davano comunque al parco un aspetto invernale nel pieno dell’atmosfera natalizia.

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Oltrepassato il parco, ci siamo fermati in un bar a bere un caffè e ci siamo seduti sui tavolini esterni che davano su una piazza riempita di giostre per bimbi, a goderci il clime mite ancora una volta. Se c’è una cosa che mi piace fare nelle belle giornate, è proprio questo: camminare e poi fermarmi per assaporare ancora di più tutto quello che vedo e che vivo, per “fare mio” quell’angolo in cui mi trovo. Per questo cerco di prendermi delle pause molto spesso, mi fermo a guardare e a fotografare.
Da qui siamo tornati verso la macchina, ripassando per i mercatini e curiosando più da vicino tutti quelli oggettini carini in vendita. Ho anche comprato dei piccoli souvenir da portare a casa alle nostre famiglie.

Rispetto a Friburgo, Colmar mi è piaciuta molto di più: ha un’atmosfera molto particolare e, probabilmente, il Natale e il loro modo di creare un’ambientazione così unica, hanno avuto un’attrazione magnetica su di noi. Mi spiaceva veramente dovermene andare.

Prima di tornare alla Gasthaus, però, c’era ancora una cosa che volevo vedere: la copia della Statua della Libertà che si trova in mezzo ad una rotonda della zona commerciale/industriale di Colmar.
Non potevo andare via senza almeno farle una foto. Va bene che non farà l’effetto di quella di New York, però sapevo che c’era e dovevo andarci. Così abbiamo impostato il navigatore ed eccoci! La vedi apparire in mezzo a uno stradone fuori città, tra il traffico di camion e macchine che escono da Colmar o che vanno a fare shopping tra i centri commerciali. La posizione è decisamente infelice ma determinata a fare una foto decente e che non fosse in controluce data l’ora e il sole calante, ho attraversato lo stradone a 4 corsie (lasciamo perdere l’impresa di non essere investiti) e ho portato a casa il mio scatto della Statua.

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Ok, ora potevamo tornare a casa.

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2 risposte a Colmar e la magia del Natale

  1. UrsaMinor ha detto:

    Hahaha per la foto alla statua della libertà (che si trova nella zona industriale di Colmar) abbiamo preso un autobus che ci ha portati a pochi metri da quella rotatoria!
    Eravamo gli unici due pazzi in mezzo alle auto che sfrecciavano e abbiamo rischiato di essere investiti di brutto! Secondo me ancora ci bestemmiano 😀 😀
    Molte delle decorazioni delle tue foto sono rimaste appese alle facciate delle casette a graticcio e, devo dire che con la bella stagione non stonano affatto!
    Ho visto una facciata piena di slittini appesi! Fighissima!
    E quella piazza era piena di fiori e rampicanti…un angolo di Colmar che non ti aspetti!
    Facciamo così: tu ci ritorni in estate ed io in periodo-mercatini! 😉

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    • Sara ha detto:

      Sì anche noi abbiamo rischiato per fare la foto alla statua della libertà ed eravamo gli unici…! ma non potevamo non farla! Ci vorrei tornare in primavera-estate perché sicuramente sarà una bellissima esplosione di colori 🙂

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