Bryce Canyon: ma solo io non lo conoscevo?

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Io il Bryce Canyon non lo avevo mai sentito nominare prima di partire per questo viaggio. Ed è stata una sorpresa sorprendente (mi permetto il gioco di parole)!
Questo posto si trova ad altezze di montagna, per cui si può godere di tutta la frescura che offre (consigliato il maglioncino), soprattutto dopo aver boccheggiato per diverso tempo tra Grand Canyon e Monument Valley.
Seguendo la nostra guida della Lonely Planet, abbiamo deciso di percorrere prima tutto il parco fino in fondo senza soste, più precisamente direi fino in alto, visto che si sale fino a 2700 mt, e poi di fermarci ai punti panoramici mano a mano che ridiscendevamo la strada principale per tornare verso l’entrata.

E’ stata una mossa saggia, a mio avviso, per due motivi: il primo perché i punti panoramici erano tutti dal lato di discesa della strada, quindi era molto più comodo fermarsi e ripartire e, secondo, l’impatto è migliore perché si inizia a vedere il canyon dall’alto, quindi con una visione d’insieme, e poi ci si addentra sempre di più e, fermata dopo fermata, si è sempre più a contatto con questo spettacolo della natura. Osservandolo, vivendolo, sembra di essere su un altro pianeta, con rocce e pini incontaminati;

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La giornata non era bellissima, anzi il cielo era coperto di nuvole grigiastre e in alcuni tratti ha anche piovigginato. Però ogni tanto usciva qualche sprazzo di sole che faceva risplendere i colori del canyon, che passavano dal rosso, al rosa al bianco. Le rocce avevano una forma strana, sembravano dei pinnacoli appuntiti che davano una conformazione particolare a ciò che si apriva davanti ai nostri occhi come una sorta di anfiteatro. E ho pensato come fosse stupefacente il fatto che ormai da giorni visitavamo canyon e che, nonostante la parola fosse sempre la stessa – canyon – nella realtà fossero poi tutti posti diversi e unici, ognuno con le sue caratteristiche che lo rendevano un posto speciale.

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Noi non ci siamo avventurati nei vari sentieri che partivano dalle piazzole e che collegavano i vari punti del canyon per mancanza di tempo, però ci siamo fatti un bel giretto sul Navajo Loop che, a tornanti, scendeva giù giù fin dentro le gole del canyon e ci ha fatti immergere nel pieno dell’ambiente roccioso e dei suoi camini delle fate. La salita poi è stata bella impegnativa perché molto pendente e noi, senza fisico, ce la siamo fatta con delle brevi pause ogni 2 o 3 curve.
Le sensazioni che regalano questi parchi sono impagabili e indimenticabili. Con il passare del tempo, un po’ ci si dimentica dei dettagli, di quello che si è fatto, ma le emozioni..quelle restano.

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Finito il nostro giro, siamo andati al nostro motel con annesso ristorante e ho mangiato l’hamburger più buono di tutto il mio viaggio: giornata felice, direi!

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2 risposte a Bryce Canyon: ma solo io non lo conoscevo?

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