[Mini-guida] – 5 cose da sapere per organizzare un viaggio on the road negli Stati Uniti

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Organizzare un viaggio on the road non è sempre così facile, soprattutto se non si conosce il posto in cui si è diretti e se non lo si è mai fatto prima.
Reduce da un viaggio di questo tipo negli Stati Uniti, mi sento di poter tirare fuori quello che ho imparato dalla mia bellissima esperienza per creare una specie di “mini-guida”.
Gli Stati Uniti sono un paese molto diverso dal nostro a livello di spazi e distanze, quindi è meglio non partire alla spera-in-dio ma informarsi prima e pianificare un minimo, altrimenti si potrebbe incappare in brutte avventure.

– Il primo punto da prendere in considerazione, quindi, è calcolare bene le distanze da un punto ad un altro, da una tappa all’altra, per evitare di dover guidare di notte in paesaggi non troppo ospitali e su strade che non si conoscono. In questo modo, sarete sicuri di raggiungere tutte le vostre destinazioni in tempo utile e ad orari indicati. Uno strumento molto utile è Google Maps, dove potete verificare le tempistiche di percorrenza da una località all’altra e, nel caso di distanze troppo lunghe, potete individuare facilmente eventuali alternative.

– Secondo punto importante è la scelta della macchina. A mio avviso, è un fattore che può determinare la buona riuscita del vostro viaggio perché negli Stati Uniti ci sono dei posti bellissimi da vedere che, però, sono raggiungibili con strade sconnesse o, comunque, non asfaltate. L’ideale sarebbe prendere una macchina abbastanza grossa e che possa sopportare tragitti non sempre confortevoli. Inoltre, vi consiglio di prenderne una spaziosa perché nel viaggio on the road la valigia sarà la vostra compagna di viaggio inseparabile e trovarsela sempre in mezzo ai piedi può risultare scomodo. Contate che si passa molto tempo in macchina, quindi viaggiare comodi è essenziale.

– Terzo punto fondamentale sono gli alloggi: noi abbiamo prenotato quasi tutti i motel/hotel in anticipo, ma volendo si possono anche cercare man mano che si arriva a destinazione. In questo caso, però, dovete tener conto del tempo che dovete perdere a trovare quello che vi ispira di più. Fate attenzione perché in certi posti è meglio prenotarlo sempre in anticipo: per esempio, nei paesini sperduti di poche anime dove ci sono pochissime strutture e rischiate di non trovare dove dormire (un posto tipo questo che ho visitato io è Mexican Hat) oppure all’interno dei parchi dove gli hotel sono limitati (alla Death Valley abbiamo prenotato la stanza subito dopo aver comprato il volo per assicurarci di avere un letto). Nel caso vogliate cercare alloggio una volta arrivati sul posto, solitamente i motel e gli hotel hanno fuori l’insegna “no vacancy” se non hanno più posti disponibili e questo vi facilita il compito di scegliere e vi evita di entrare a chiedere se hanno stanze libere.

– Quarto punto da considerare (e a me particolarmente caro) è la questione “bagaglio“: per un viaggio on the road è sempre consigliato portare il minimo indispensabile, proprio per evitare di dover perdere tempo a fare e disfare valigie ingombranti e zeppe di cose inutili. Io mi sto allenando, viaggio dopo viaggio, a lasciare a casa sempre qualcosa in più e sto cercando di imparare a portare solo le cose che veramente mi servono. E’ un bell’esercizio da fare! Del resto, quante volte capita che mettiamo roba in valigia che poi riportiamo a casa senza averla usata? Sempre. Tutti gli hotel/motel dispongono di asciugamani pulite e coperte e, spesso, hanno anche l’asciugacapelli: tanto spazio risparmiato!

– Il quinto punto riguarda un accessorio che noi abbiamo acquistato all’inizio del nostro giro California-Arizona-Utah-Nevada, viste le alte temperature della zona: è un box di polistirolo per tenere fredde acqua e bibite. Li vendono in tutti i negozi di alimentari, costano pochi dollari e fungono da frigo termico. Si trovano ovunque anche i sacchettoni di ghiaccio da mettere dentro. E’ stato un vero toccasana perché in quei posti bisogna bere molto e avere sempre dell’acqua fresca migliora la vita laggiù.

Ora siete pronti per partire! I viaggi on the road sono i miei preferiti perché mi permettono di vivere in pieno l’avventura e diventa tutto più emozionante, mi permettono di scoprire tanti posti diversi l’uno dall’altro anche a molti chilometri di distanza. Basta seguire questi pochi consigli e il vostro viaggio sarà perfetto.

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8 risposte a [Mini-guida] – 5 cose da sapere per organizzare un viaggio on the road negli Stati Uniti

  1. I'll be right back ha detto:

    Bello, tutte cose che avrei consigliato anche io 🙂 ho fatto quel viaggio nel 2011 e rimane il più bello di tutti!

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  2. Pingback: [Mini-Guida]USA: Itinerario e costi di un viaggio nella West Coast | Bagaglio a Mano Rulez

  3. Martina ha detto:

    Ottimi consigli! 🙂

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