Campeggio: viaggio in libertà

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L’estate ormai è lontana e, in questi giorni più che mai, sento la nostalgia del lago di Garda. Sarà che quest’anno ci siamo andati meno volte rispetto agli anni scorsi, ma il mio amore per questo posto magico rimane sempre immenso.
Riva del Garda posso considerarla la mia seconda casa nel periodo estivo e per me è rigorosamente sinonimo di campeggio. Noi andiamo sempre al Camping Maroadi di Torbole perché è in un’ottima posizione: direttamente sul lago e vicino alla scuola di surf dove Riccardo noleggia il catamarano per le sue uscite in vela. E’ un campeggio che ha tutto quello che serve, modesto, con prezzi abbordabilissimi, non troppo grande e adatto a chi non ha troppe pretese. Del resto, il bello del campeggio è proprio questo: adattamento, natura e “vivere con poco”.

E il lago di Garda è il posto ideale per fare campeggio minimal. Se si tratta di un weekend o di pochi giorni, mi piace portare solo tenda e sacco a pelo, senza troppi fronzoli. L’importante è fare escursioni gratificanti, pedalate magnifiche e rilassarsi in spiaggia guardando i windsurf che scivolano sull’acqua.

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I campeggi sono frequentatissimi da tedeschi e olandesi, che se ne sbattono altamente delle formalità (ho visto bambini entrare nei bagni a piedi nudi..). Quanto mi piace il fatto di girare in pigiama al mattino o alla sera, con la carta igienica in mano o in accappatoio dopo la doccia? Nessuno ha vergogna o imbarazzo, è come se si vivesse tutti nella stessa casa. Vedo la signora che si lava i denti, la ragazza che si trucca, le amiche che si fonano i capelli e nessuno nasconde niente agli altri. Il senso di condivisione è forte e il giudizio su quello che fanno gli altri si annulla in maniera automatica perchè “gli altri” sei “tu”.
Amo il campeggio perché mi obbliga a portare con me sono lo stretto necessario, mi impone di non esagerare e mi insegna a cavarmela con quello che è disponibile. Per certi versi, sviluppa l’ingegno.

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E poi, in un contesto così, ne succedono di ogni:
c’è la volta che dimentichi il martello e il vicino di tenda te lo presta generosamente;
c’è la volta in cui parte l’impianto elettrico dell’intero campeggio e, mentre tutti sono equipaggiati con lampade a batteria, tu spezzi uno starlight bianco che fa una luce talmente fioca che non riesci a vederti manco la punta del naso, e nel frattempo dovevi pure scolare il riso per l’insalata di riso del giorno dopo.
Poi c’è la volta che di notte arriva un temporale forte e, oltre a cagarti addosso, la mattina ti senti un alluvionato, ma sei fiero del tuo telo messo sotto la tenda che non ha fatto entrare nemmeno un goccio d’acqua.
E poi capita di farsi prestare un fornellino elettrico da una coppia di tedeschi per fare un piatto di pasta e di offrirgliene un po’ per sdebitarsi.
Il campeggio ti permette di vivere alla luce del sole, la tua vita è disponibile a tutti e ci si sente meno soli. Si parla con gli altri dei posti che si sono visitati, ci si da consigli, ci si scambia informazioni, ci si aiuta l’un l’altro.
La tua casa sono la tua tenda e, al massimo, quel po’ di telo davanti, dove mollare le scarpe o le infradito. Senza contare che ti senti autorizzato a lasciare un casino pazzesco all’interno, con lo zaino buttato da un lato e i vestiti appallottolati lungo tutto il perimetro, che tanto poi immancabilmente non trovi più niente di quello che ti serve. Oppure trovi lo spazzolino e il dentifricio nella tasca dello zaino dove dovrebbero esserci le mutande e i calzini nel beauty con lo shampoo. Però non c’è alternativa e ti senti in diritto di essere anarchico, almeno in questa occasione.

Cavoli, che  bello se la vita fosse come fare campeggio. Essere felici con poco e sentirsi liberi.

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5 risposte a Campeggio: viaggio in libertà

  1. Eli. ha detto:

    Non ho mai fatto csmpeggio non so neanche perché questa pratica non mi attiri. Però leggendoti mi hai affascinata e forse se avessi qualche anno in meno ci avrei provato. Comunque mai dire mai ..
    Ciao lieto giorno

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    • Sara ha detto:

      Ciao Eli! Io è da qualche anno che faccio campeggio e mi piace un sacco! L’età non c’entra, possono farlo tutti! 🙂 Se hai l’occasione, devi provare! Buona serata!

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      • Eli. ha detto:

        Sai ci ho pensato tante volte di farlo chissà! Se ti capitasse di fare un salto in Sardegna prova i campeggi che si trovano a Orosei pare siano molto confortevoli e abbordabili come prezzo!
        Ciao 🙂

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      • Sara ha detto:

        Sarà fatto! In Sardegna son venuta un po’di volte ma non in campeggio …ancora non praticavo.. Grazie!

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  2. Pingback: [Mini-guida]Consigli per il campeggio | Bagaglio a Mano Rulez

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