Madre Natura si è divertita con le rocce all’Arches Nationl Park

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Sotto la foto che ho pubblicato sul mio Profilo Instagram scattata all’Arches National Park ho scritto “Madre Natura si è divertita con le rocce”. Sì, ho avuto proprio questa sensazione girando in questo parco, che si trova nello stato dell’Utah.
Madre Natura me la immaginavo seduta vicino agli ammassi di rocce, intenta a modellarli come pongo per trasformare alcune parti in molteplici archi, grandi e piccoli, esili o spessi e poi, ad alcuni, dava una spinta con il dito per farli crollare.
Io voglio pensare che l’Arches si sia formato così.
Abbiamo dedicato un pomeriggio per visitarlo ed è interamente percorribile con la propria auto.


Come dice il nome stesso del parco, la sua peculiarità sono proprio gli archi disseminati lungo i percorsi e che si possono ammirare nella loro imponenza e nella loro precarietà.
Se dovessi pensare ad una parola da assegnare a questo posto, la prima che mi viene in mente è “equilibrio”. Ogni elemento è bilanciato con tutto ciò che gli sta intorno e le creazioni naturali sono perfettamente equilibrate per creare suggestive opere d’arte.
Sicuramente l’esempio più lampante è la Balanced Rock, una pietra enorme che se ne sta appoggiata per un pelo sopra un piedistallo roccioso e sotto cui siamo passati a piedi, tenendola sempre d’occhio perché un po’ di suggestione, francamente, la mette.

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Balance Rock

Abbiamo anche fatto la breve passeggiata che porta a North Window Arch, a cui si può accedere con dei gradini che portano fin sotto l’arco da cui sui può godere del panorama su una parte del parco e su Turret Arch, che è lì di fronte e che si apre all’interno di un massiccio piuttosto imponente. Turret Arch si può attraversare e una volta arrivati dalla parte opposta, ci siamo seduti sui grossi massi esposti al vento ad assaporare la luce del pomeriggio.

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North Window Arch

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Turret Arch

La precarietà della natura la si percepisce anche osservando Delicate Arch che è anche l’arco rappresentato sulla targa automobilista dell’Utah e che se ne sta appollaiato sul dorso piatto di una roccia. Quando l’ho visto, ho pensato che non c’entrasse niente con quella zona, sembrava messo lì a caso, come un pesce fuor d’acqua, e non era per nulla in armonia con il contorno. Sono rimasta un po’ ad osservarlo e a cercare di capire quale fosse il suo passato. Chissà cosa c’era prima e di cosa faceva parte quell’archetto tutto solo?

Delicate Arch

Delicate Arch

La parte più bella del parco, a parer mio, è quella che abbiamo visitato per ultima e che porta al Landscape Arch. Sarà che l’abbiamo percorsa al calar del sole, sarà che era completamente immersa nella natura, ma sembrava di essere in un luogo incantato, dove montagne e alberi creavano un ambiente selvaggio e fiabesco e perfino i tronchi morti con le loro radici secche davano un certo fascino. Abbiamo visto anche degli animali selvatici, cervi, cerbiatti, coniglietti e scoiattoli aggirarsi furtivi in cerca di cibo.
Lungo tutto il sentiero c’erano degli scorci fantastici, tipo quello nel cartone animato del Re Leone, nella scena in cui il padre dice a Simba che un giorno tutto quello sarà suo.

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Dopo circa 15-20 minuti di cammino, siamo arrivati al Landscape Arch che è sottile sottile e bello grande. Purtroppo le foto non sono venute granchè perché il sole era già calato e le rocce erano buie però, dal vivo, lo spettacolo è assicurato.

Landscape Arch

Landscape Arch

Siamo andati via che era ormai buio.

Questa America ci ha sorpreso ogni giorno, con posti così diversi dai nostri. Paesaggi che ti si imprimono nel cervello e nel cuore e ogni giorno, ancora oggi, riaffiorano sotto forma di nostalgia.

Io ho sempre sentito parlare del mal d’Africa, ma ora so per certo che esiste anche quello d’America.

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3 risposte a Madre Natura si è divertita con le rocce all’Arches Nationl Park

  1. Eli. ha detto:

    …io penso che i viaggi in generale lascino un mal di nostalgia difficile fare a meno di viaggiare in qualunque latitudine. Secondo me.
    Bellissimo reportage anche questo.
    Ciao.
    Eli.

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  2. Pingback: [Mini-Guida]USA: Itinerario e costi di un viaggio nella West Coast | Bagaglio a Mano Rulez

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