Un weekend in Baviera: Monaco, Fussen e il Castello di Neuschwanstein

DSC02785

Weekend in Baviera, un giorno a Monaco e un giorno a Fussen e al Castello Neuschwanstein.
Siamo partiti alle 3 di notte per cercare di arrivare ad un orario decente a Monaco visto il viaggio di 5 e passa ore. 2 macchine, 9 persone e 1 cane.
A parte essere rimasta abbastanza sconvolta dal fatto che negli autogrill bisogna pagare (dai 70 cent all’euro) per fare la pipì e che la colazione, sempre in autogrill, in Austria ci è costata 15,70 euro, il viaggio è andato liscio e alle 9.30 eravamo a Monaco.

Mentre giravamo per cercare un parcheggio, vedevo camminare persone vestite con abiti tipici: gli uomini con delle camicie a quadrettoni e dei pantaloni al ginocchio in pelle marrone chiaro, a volte con degli scaldamuscoli di lana; le donne con degli abitini a maniche corte, con la gonna al ginocchio, dai colori sgargianti. Ho pensato subito che in Italia una cosa del genere non sarebbe possibile per i nostri maschi, per un fatto di virilità e di orgoglio e, anzi, credo che il maschio italiano prenda per il culo questi tedeschi che si “conciano” così senza nessun tipo di imbarazzo.

Andavano tutti verso il centro e verso l’area dell’Oktoberfest, con il sorriso sulle labbra e la voglia di bere birra fino a non capire più niente e di far baldoria. Già perchè questo è stato l’ultimo weekend dell’Oktoberfest e in più era festa nazionale: la Riunificazione della Germania.
Dopo aver parcheggiato la macchina, abbiamo fatto una scarpinata di 2 km fino al centro. A quell’ora non c’era ancora in giro molta gente, la strada che portava al Neue Rathaus era quasi deserta e i locali con fuori tavoli e ombrelloni erano ancora chiusi. Fortunatamente abbiamo trovato una bella giornata e quando siamo arrivati a Marienplatz, la torre del Neue Rathaus la faceva da padrona in un cielo azzurro pasticciato da nuvole bianche innocue.

DSC02779

La piazza era gremita di gente, per lo più turisti, che aspettavano le 11 per vedere il carillon posto al centro della torre muoversi: eh sì, alle 11 e alle 12 le statuine cominciano a girare e a inscenare i festeggiamenti per il matrimonio del duca Guglielmo V con la principessa Renate von Lothringen e l’antica danza dei bottai per la fine della peste che colpiì la città dal 1515 al 1517.

DSC02788Dopo aver comprato un bretzel, siamo passati davanti all’Alte Rathaus e ci siamo diretti alla birreria più celebre e trafficata di Monaco: l’Hofbrauhaus. Per arrivarci abbiamo fatto un giro dell’oca perché avevo in mano io la mappa ed è risaputo che il mio senso dell’orientamento è scarso, ma si sono fidati…siamo passati vicino al Nationaltheater con la facciata esterna che ricorda un tempio greco e la sua ampia piazza per poi passare in strade più piccole che sapevano di storia, con edifici alti, stretti e colorati che mi ricordavano quelli visti ad Amsterdam. Il tempo sembrava essersi fermato in quell’angolo di Monaco. Dopo poco siamo arrivati davanti alla birreria e siamo entrati a curiosare. Subito sono rimasta colpita dai soffitti a volta di botte riccamente decorati con colori forti e allegri. I tavoli erano tutti occupati, la gente rideva, brindava, giravano camerieri con 2 boccali di birra da 1 lt per mano e sbandando di qua e di là lasciavano cadere gocce per terra che poi rendevano appiccicaticcio il pavimento. E in sottofondo c’era musica bavarese suonata da una piccola banda che si trovava al centro del locale. Ho anche visto degli scaffali con dei boccali di birra chiusi con lucchetti..sono di quei clienti che li lasciano lì per poterli usare quando vogliono bere.
C’era un’atmosfera così festosa che mi veniva da sorridere, senza far nulla. Né bere, né cantare. Era bello solo stare in mezzo a gente contenta.


DSC02798

Usciti, abbiamo cercato un posto per mangiare e lo abbiamo trovato vicino al Viktualienmarket, il mercato permanente di Monaco. Ci siamo seduti all’aperto, ad un tavolone in legno e mangiato un buon panino con wurstel. Al pomeriggio abbiamo camminato davanti alla Bayerise Staatskanzleich, la cancelleria di stato, per toccare l’Englischer Garten. Le strade e le piazze di Monaco profumano di wurst, è un profumo che ci ha accompagnati e che ci ha avvolto per tutta la giornata, assieme alla musica e all’euforia che si percepiva nell’aria, quella che si ha l’ultimo giorno di scuola a giugno.
Ultima tappa del giro è stata il Duomo, che giustamente era coperto per ristrutturazione, quindi non ho manco potuto vedere la facciata. In compenso sono stata rapita dalla strana fontana che c’è nella piazzetta antistante. Era una specie di laghetto con dentro tante installazioni a forma di fungo da cui fuoriusciva acqua a ciclo continuo. C’erano anche dei bambini, anche loro negli abiti tipici, che giocavano nella fontana con delle bottiglie, le riempivano e poi le svuotavano. C’era anche quello che ci correva intorno e si bagnava tutti i piedi noncurante dei genitori che gli dicevano di smettere.DSC02837

Ormai si era fatto pomeriggio inoltrato e ci siamo avviati alla macchina per andare alla pensione che si trovava in un paesino a 1h30 da Monaco, più vicino alla meta del giorno successivo: Fussen e il castello di Neuschwanstein.

Abbiamo alloggiato a Rosshaupten, nella carinissima Gasthaus Shwagele. Rosshaupten è un paesino immerso nel verde, fatto di casettine perfette, giardini curati con ortaggi e decorazioni infilate nel terreno tra le piante. Tutte le case hanno pannelli solari sul tetto, molte hanno un barbecue in giardino e le recinzioni sono talmente basse che servono solo a delimitare dove inizia una proprietà e finisce l’altra. A giudicare da tutti questi elementi, penso che non sappiano chi siano i ladri. A dir la verità, passeggiando poi per le sue strade e passando in mezzo alle case, ho avuto l’idea che fosse un posto fantasma…non c’era praticamente nessuno, né in giro né affacciato alla finestra. Mi sembrava di essere ad un fiera delle belle case di legno in esposizione.DSC02852 DSC02841

Il giorno dopo ci siamo alzati con il cielo minaccioso e pioggia in arrivo. Equipaggiata di maglione e piumino, ci siamo diretti verso il castello di Neuschwanstein che dista da Rosshaupten una ventina di minuti. Al parcheggio del castello (costo 6 euro) abbiamo trovato un italiano che ci ha accolto con battute e contentezza (di origine siciliana, diciamo che si differenziava molto dalla freddezza dei colleghi tedeschi). Alla biglietteria del castello, dopo 1 oretta di fila, ci siamo trovati ad un’impiegata un po’ scortese e, senza averci spiegato nulla, ci ha dato un biglietto per una visita alle 13.50 (erano le 10.15!). Abbiamo poi capito che si può entrare solo ad orari prestabiliti, non c’è ingresso libero e in base alla lingua della guida che desideri. Che poi in realtà la guida serve a ben poco, fa strada al gruppo in visita e attiva il wi-fi del tuo dispositivo di audio-guida nel caso non dovesse partire da solo. A saperlo avrei scelto anche il tedesco. Invece per inglese e italiano bisognava aspettare dopo le 13.30. A quel punto, visto il lasso di tempo libero a disposizione, abbiamo optato per andare a fare un giro a Fussen. Andiamo dal nostro amico posteggiatore a chiedere informazioni e ci consiglia di prendere l’autobus (linea 78 Castello-Fussen) per andare in paese. Dopo 10 minuti, eravamo a Fussen e proprio in quel momento ha cominciato a piovere. Che rottura. So che quando si tratta di meteo non ci si può far nulla, però che palle visitare le città con la pioggia. Sono sempre convinta che con il sole sia tutto diverso e più bello perché tutto ha una luce diversa. Quando piove è tutto cupo e buio e le foto poi escono grigie e tristi.

Fussen è un paesino molto carino, con un centro piuttosto piccolo, una chiesa ed un castello che sovrasta le case del centro. Anche qui le case sono tutte colorate, una attaccata all’altra e danno un tocco di allegria. Ci sono un sacco di negozi tradizionali come il calzolaio, il fruttivendolo, il panificio, non ancora minacciati dall’avvento dei centri commerciali e sopra le vetrine di ognuno spunta verso la strada l’insegna in ferro che ne riporta il nome.

DSC02871
DSC02866Abbiamo comprato in una pasticceria un dolce tipico, la Schnee-Ball (in italiano, palla di neve) che è tonda e può essere di vari gusti: alla cannella, al cioccolato, al cocco ecc ecc. L’impasto sembra quello delle nostre chiacchiere, croccante, leggero e friabile e la nostra era ricoperta con cioccolato fondente e granella di nocciola.

DSC02874

Dopo questa breve fuga a Fussen, siamo tornati al castello e la pioggia incessante non ci dava tregua. Abbiamo fatto tutta la salita fino al castello con l’ombrello e lavandoci anche piuttosto bene, tirava vento e l’aria era abbastanza fredda. Non sono riuscita a fare foto per questioni logistiche, ombrello in mano, pioggia, mi era impossibile usare la macchina fotografica. Ammetto che l’arrivo al castello  non me lo sono goduta più di tanto. La gente era ammassata sotto al portone principale per ripararsi dall’acqua, ci si muoveva a fatica. Siamo entrati nel primo cortiletto e siamo saliti su un terrazzo per fare delle foto alla facciata del castello ma anche in questo caso l’impresa è stata ardua per i molteplici ombrelli che si incastravano l’un con l’altro. Abbiamo passato il resto dell’attesa tra il negoziettino di cartoline, facendo finta di essere interessati a comprarne qualcuna, il bagno con un calorifero acceso (!!) e la sala d’aspetto. Poi finalmente, squilli di trombe, è arrivato il nostro turno.

DSC02880
DSC02889

Siamo entrati, si fanno un po’ di gradini a chiocciola per risalire la torre, ci hanno dato l’audio-guida e siamo partiti con la visita. Il tutto non dura molto, circa 20-30 minuti ma ne vale veramente la pena. 12 euro spesi bene, a parer mio. Il sovrano del castello Ludovico II di Baviera era un tipo geniale. Peccato che dopo averlo messo in carcere perché considerato pazzo e incapace di governare, sia stato trovato annegato nel lago di Starnberg. Altro che pazzo, secondo me era avanti e questo spaventava tutti. Ogni stanza del castello, di quelle visitabili, oltre ad essere decorata e dipinta con colori vivaci in ogni suo centimetro, presenta uno o più temi cari al re. Dai dipinti e dalla loro simbologia è facilmente intuibile quanto quest’uomo fosse istruito e, soprattutto, di mente aperta. Si interessava di un sacco di cose che faceva rientrare nella sua vita. Ad esempio, ci sono figure di riferimento alla filosofia buddista e alla religione cristiana in una sala, in un’altra ci sono dipinti che parlano del Santo Graal, della storia di Tristano e Isotta e ci sono riferimenti a Wagner, di cui fu sostenitore. Si possono vedere elementi di architettura romanica, gotica (il baldacchino della sua stanza da letto) e bizantina (i pavimenti a mosaico). Ogni ambiente è diverso dall’altro e sembra di essere in luoghi ogni volta diversi. Man mano che si attraversano le stanze, si rimane sempre più sbalorditi da ciò che ci si trova davanti. E’ ricorrente la figura del cigno, sia sotto forma di statua sia ricamata sulle tende, sempre in relazione al Santo Graal, come paladino degli innocenti e difensore degli oppressi.
E’ sicuramente un posto che lascia un senso di fascino e di ammirazione.
L’ultima cosa che voglio dire a chiusura di questo racconto è che durante la visita al castello, il cielo si è aperto, la pioggia ha smesso, le nuvole sono andate via e l’azzurro più splendente ha riacceso di colori il mondo fuori dalle finestre.

DSC02898

Del resto, le fiabe sono sempre a lieto fine.

DSC02909

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Europa, Germania, Viaggi e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

13 risposte a Un weekend in Baviera: Monaco, Fussen e il Castello di Neuschwanstein

  1. Eli. ha detto:

    Tornerò a leggere con calma…

    Mi piace

  2. Eli. ha detto:

    Ho letto fino in fondo senza sentire un minimo di pesantezza. Un bellissimo viaggio raccontato nei dettagli che fa venire la voglia di andarci domani.
    Visitare i castelli è la mia passione sembrano tutti uguali ma ognuno ha un particolare che cattura una storia più affacinante che lascia traccia nelle nostre emozioni. Nel mio caso il castello di Edimburgo con le sue prigioni sotterranee mi ha lasciato un ricordo indelebile.
    Lieta sera.
    Eli.

    Liked by 1 persona

    • Sara ha detto:

      Ciao Eli! Mi fa davvero piacere leggere questo tuo commenta…sono nuova in questo campo del racconto e ricevere un parere positivo è una cosa che mi rende felice! 🙂 il castello di Neuschwanstein è sicuramente uno dei più particolari che io abbia mai visto…se mai capiterò a Edimburgo, andrò a visitare il suo castello! Buona serata anche a te!

      Liked by 1 persona

      • Eli. ha detto:

        Si mi sono accorta che sei nuova. Se vuoi ti do alcuni semplici consigli per farti leggere di più. Dimmelo tu. Il primo che ti posso dare è di scaricare l’app wordpress nel tuo smartphone o tablet e segui l’andamento dei post a cui ti sei iscritta compreso il tuo e se ti va srmpre seguendo i le tue preferenze commenta su altri blog di viaggi ad esempio. Per ora bastano questi piccoli passi fammi sapere se ti và e se hai bisogno di chiarimenti. Mi raccomando tutto senza impegno. Il piacere di scrivere è un modo libero per esprimere le proprie emozioni senza forzature.
        Lieta notte.
        Eli.

        Mi piace

      • Sara ha detto:

        Ti ringrazio per i preziosi consigli, li ho già messi in pratica 🙂

        Liked by 1 persona

      • Eli. ha detto:

        Ok ciao:)

        Mi piace

  3. Laura ha detto:

    Ciao! Sono stata in Baviera per un corso di specializzazione e il tuo post mi ha riportato indietro nel tempo… e poi ci sono tornata, ho fatto ben due giri d’Europa on the road (una figata, insomma) 😉
    Complimenti per il blog, trovato per caso nell’ansiosa ricerca di idee per l’organizzazione del mio prossimo viaggio (lavoro permettendo) 🙂

    Mi piace

    • Sara ha detto:

      Ciao Laura! che belli i viaggi on the road, sono i miei preferiti 🙂 Per me era la prima volta in Baviera e, anche se sono stata solo 2 giorni, è stata una piacevole “vacanza”. Dove andrai di bello? 🙂

      Mi piace

      • Laura ha detto:

        Ho tante idee ma poco tempo per realizzarle e partire da sprovveduti rende le cose complesse in viaggi di questo tipo … Per ora sono orientata sull’Andalusia ma è ancora tutto molto fumoso… :/

        Mi piace

  4. Elisa ha detto:

    Ciao Sara, ho guardato il tuo blog e ti volevo fare i miei complimenti!
    Mi hai attirata subito con questo post su Fuessen, il Castello di Neuschwanstein del bizzarro Ludwig II° e Monaco di Baviera.
    Io sono stata a Monaco a studiare tedesco ed è veramente una città meravigliosa, una metropoli ma comunque a misura d’uomo, in cui vorrei tornare…
    Neuschwanstein è un gioiellino unico, localizzato in una posizione invidiabile e con un panorama mozzafiato!
    Quando sono stata al castello la prima volta anche io ho alloggiato nel caratteristico e colorato paese di Fuessen e mi sono trovata benissimo.
    Bello il tuo racconto, complimenti!
    Elisa

    Mi piace

    • Sara ha detto:

      Ciao Elisa! Grazie mille per il tuo commento 🙂 mi fa molto piacere che ti sia piaciuto il mio racconto. Concordo con te su tutto, Monaco è molto bella per quel che ho potuto vedere in un giorno e il Castello di Neuscwanstein lascia senza parole 🙂 a presto!

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...